25/08/2005
      All'insegna dell'horror trash avanzato

A volte le cose più meravigliose ti capitano proprio tra le mani senza che tu le chieda. Io raccolgo spazzatura. Sono la spazzina delle videoteche e dei flop cinematografici. Beh, ok, mica raccolgo proprio di tutto. Diciamo che mi piace circondarmi di roba horror scadente. Hanno un insano fascino quei simpatici filmetti. Una delle mie attività preferite è sempre stata quella di fare la "criticona" di turno. Ti metti su un film che sai benissimo che sarà una cagata colossale, ti posizioni in divano con papatine, biscotti, una coca, le cicche e i peggiori propositi che tu possa avere. E così nascono momenti indimenticabili. Perchè coi film horror trash ti viene proprio spontaneo, è un'ottima valvola di sfogo. Cominci a dire "cosa..?? cosa..?? cosa c'è?? cosa fai?? cosa vuoi?? ma che dici???" e immediatamente tutto il tuo sano cinismo viene incanalato in una spirale di insulti gratuiti, grasse risate e commenti veramente poco fini. L'altro giorno io e Lore ci siamo fatti una giornata come si deve. Sì perchè, vedete, non ci piace molto fare la "bella coppia" (ci proviamo eh, mica cazzi), ma preferiamo piuttosto stare svaccati in divano a dire idiozie. Insomma, abbiamo deciso che era il momento di gustarci una serena giornata trash. Un trash veramente pesante (per intenderci, una qualità cinematografica che non supera i 4/10 di punteggio).

Per cominciare: The entity, by Sidney Furie, anno del signore 1981.


 
La trama è semplice: una donna viene scopata da "qualcosa" che non si saprà mai. Probabilmente qualcuno non ha spiegato a tale Furie che anche se è una storia vera magari il pubblico preferisce sapere cosa cazzo succede, invece di ritrovarsi con un film assurdo disperso nel nulla cosmico. Ma non fa niente, le riprese della donna che viene scopata dal niente sono già abbastanza appaganti. Ma proseguiamo.

Film n.2: The Guardian, by William Friedkin, anno del signore 1990.



In questo caso una baby-sitter che se la fa con un albero dal passato burrascoso (e che non ha niente da perdere, per citare Futurama), ruba i bambini alle famiglie e li porge in sacrificio all'albero, che immediatamente li ingloba dentro di sè per creare meravigliosi intagli nel legno. Questo film ci insegna una cosa molto importante: non andare mai in un prato da solo, perchè dal niente arriveranno i bulli della sitazione che ti vorranno uccidere senza un logico motivo. E comunque ci sono altre mille mila chicche veramente spassose. Inoltre... una nota di disappunto verso quell'emerito imburnito di Friedkin che dopo aver girato L'esorcista si è fatto una pera con la brodaglia verde che sputava Linda Blair e ha creato questo film ecceziunale veramente.

Film n.3: Graveyard Shift, by Ralph S. Singleton, anno del signore 1990 (benedetti anni 80 e 90, benedetti)



Questo è decisamente il migliore, si aggiudica il primo premio. Lui e il mona di King che se la smettesse una buona volta di scrivere cazzate magari la gente non ci farebbe dei film. Comunque sia ne vale la pena per una serie di spettacolari motivi. 1) gli attori, al limite della parodia di se stessi, in ibridi che vanno da James Dean a Stanlio e Olio. 2) il mostro definitivo, una specie di topo-pipistrello troppo cresciuto che vive sotto una fabbrica di lana senza un logico o almeno comprensibile perchè. 3) le lattine di pepsi (se lo guardate capirete perchè). 4) scenografie al limite dell'esaurimento nervoso. 5) LO STERMINATORE di topi. Uccidendo un topo col veleno gli dice "Passaparola stronzo". 6) i famosi topi vietcong. Bestie terrribbbbili. E molti altri ancora.

Film n. 4: Pulse, the ultimate shocker, by Paul Golding, anno del signore 1988

 
Anche in questo caso non ci è dato sapere niente di ciò che stiamo guardando. Però qualcosa esiste, si chiama CORTO CIRCUITO. E invece no! Bisogna essere più ossessivi e usare la tecnica di Bush: far cagare addosso il pubblico con qualche strana forma di terrore non comune. E quindi al posto dei corto circuiti abbiamo "le voci nei fili", e non cercate di capire di cosa si tratta perchè non lo spiegheranno mai. Si sa solo che qualcosa ce l'ha col povero bambino inebetito dal baseball che vive in una certa casa in un certo quartiere di un certo stato d'America. In italiano il titolo è stato tradotto con Pulse - la scossa mortale. A prescindere dal fatto che mi viene sempre in mente Amadeus... io e Lore guardando il film ci siamo resi conto che non era solo la scossa ad essere mortale, ma qualsiasi altra cosa: la porta della doccia MORTAAALE (no ma fammi capire, dov'è la corrente elettrica nella doccia, dove???), l'auto MORTAALE, il papà MORTAALE, l'erba MORTAALE, la radio MORTAALE, ecc ecc. Finchè ad un certo punto io ho ammesso: "Questo film è di una noia..." e Lore "MORTAALE". Mi pare giusto.

Film n.5:  976 Evil, by Robert Englund, anno del signore 1989



Il protagonista è questo emerito sfigato che chiama il 976 - Horrorscope e ci trova Satana o chi per lui che gli consiglia cosa fare per essere un figo come suo cugino. Dopodichè, via telefono, gli conferisce "Il potere" e il coglioncello si trasforma in un super mega fustacchione tutto butterato e simpaticone. Anche qui, come in tutti i film sovracitati, ritroviamo la combriccola di BULLI troppo anni 80, che ovviamente faranno una brutta fine ecc ecc. Ma la cosa meravigliosa è che il genio che ha creato il film non è altro che il nostro affezionatissimo Freddy Krueger in borghese. Complimenti al regista, complimentoni.


Alla prossima rassegna horror trash.
Eli

Postato da: logspeeches a 23:06 | link | commenti (4) |


Commenti
#1    26 Agosto 2005 - 01:24
 
...e io che pensavo che trombaste quando sparite dal mondo per settimane...tsè tsè

Ozza
utente anonimo

#2    26 Agosto 2005 - 11:15
 
tendiamo a non essere scontati. ci riusciamo?
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#3    26 Agosto 2005 - 18:24
 
quanto alla donna che si scopa il niente...siete sicuri che fosse un niente? siete sicuri che non fosse roipnol?

(((68)))
utente anonimo

#4    26 Agosto 2005 - 21:19
 
grazie grazie grazie

Eli
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Commenti
 

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Elisa, 22 anni, terzo anno della facoltà di Tecniche Artistiche e dello Spettacolo a Venezia, laureanda con una tesi su Lynch, mi piace scrivere, cinema cinema cinema, e da grande voglio essere un gatto.

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